Commissione Relazioni Internazionali SSI

   
Commissione Relazioni Internazionali della Società Speleologica Italiana

 

La Commissione Relazioni Internazionali della Società Speleologica Italiana appoggia Gruppi e singoli speleo che vogliono realizzare esplorazioni all'estero.
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12/09/2008
 

IMAGNA 2008

Incontro nazionale breve, ma anche quest'anno la commissione relazioni internazionali presenterà alcune iniziative. Innanzitutto la riunione della commissione, in agenda venerdì 31, aperta a tutti gli interessati; la riunione vedrà la partecipazione di uno speleologo rappresentante la Socidade Brasileira de Espeleologia, presenza curata dall'associazione culturale Akakor Geographical Exploring. Nell'incontro verranno presentati vari argomenti e idealmente proseguito quanto dibattuto lo scorso anno a Castelnuovo (che potete scaricare qui

Verrà poi esposta nello stand SSI la mostra fotografica "De Piedra y de Agua" sulle grotte cubane. Le immagini di Sedran, Tisato e Danieli raccontano l'esperienza italo-cubana, e - a fine incontro - verranno messe a disposizione dei gruppi SSI. 

Ci sono altre importanti novità in cantiere, ma per ora manteniamo il riserbo …

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10/09/2008
 
SPEDIZIONE SPELEOLOGICA "PETAR 2008" IN BRASILE

Organizzata in collaborazione con la S.B.E. Società Brasiliana di Speleologia, ed il Babilônicos Espeleo Grupo, ha coinvolto una decina di speleologi che, grazie ad un una serie di ricognizioni effettuate nei due mesi precedenti, in 10 giorni operativi, hanno esplorato 6 nuove grotte nella regione del Manduri, Iporanga, nello Stato di San Paolo.
Grazie all’ottima logistica predisposta, ed all’intercambio tecnico operativo strutturato, si è potuto massimizzare il tempo a disposizione con un programma esplorativo predefinito nei minimi particolari, ed  anche se il clima è stato inclemente, con forti piogge che ci hanno accompagnato per tutta la durata della spedizione, i risultati positivi non sono mancati.
Particolarmente interessante è stata la sinergia fra i gruppi partecipanti, e grazie anche all’entusiasmo profuso, si è potuto procedere ad esplorazioni di notevole interesse.
Le grotte esplorate hanno caratteristiche diverse, ma un comune denominatore, prevalentemente dettato dalla morfologia del territorio, è stato la presenza di numerosi pozzi e abissi, che ci hanno permesso uno scambio di tecniche di esplorazione verticale assai proficuo.
E’ stato anche realizzato un’incontro dibattito sulle tecniche di progressione e rilievo, oltre che ad una conferenza nella città di Curitiba, durante la quale è stata presentata la prossima spedizione del 2009, e la struttura e gli obiettivi della Commissione Relazioni Internazionali della SSI.

[+info] nei prossimi giorni le foto
- postato alle 23:27 commenti


01/09/2008
 

SCIENZIATI ITALIANI SCOPRONO GALLERIA SOTTERRANEA IN TIWANAKU

La Paz, 22 agosto

Scienziati del team italiano Akakor Geographical Exploring e della Unidad Nacional de Arqueología scoprono una galleria sotto la piramide di Akapana, uno dei ruderi più importanti del centro archeologico di Tiwanaku, in Bolivia. La scoperta conferma l’esistenza di punti di passaggio interno sotto la piramide a gradoni, costruita in sette terrapieni sovrapposti, che si supponeva servisse come punto di difesa della cittadella di Tiwanaku, dove è orientata verso i quattro punti cardinali.


La cultura di Tiwanaku esistette tra il 1.500 A.C. e il  1.200 D.C. e la sua evoluzione ebbe tre periodi rurale, urbano e imperiale o espansivo. Si suppone che la costruzione della piramide si realizzo durante il periodo urbano. Il centro archeologico con i resti delle principali costruzioni di Tiwanaku, che si convertì nel principale luogo cerimoniale della cultura andina, è situato a 75 km. a ovest di La Paz, a 3.845 metri di altitudine.



Il team di Akakor era composto dall’archeologo subacqueo Lorenzo Epis, dalla geologa Soraya Ayub e dagli esperti Alessandro Anghileri e Paolo Costa e dall’archeologo boliviano boliviano Eduardo Pareja. Epis e Ayub entrarono quattro volte sotto la piramide, per uno stretto tunnel ubicato nel lato nord della base di Akapana sino ad incontrare una biforcazione che prova l’esistenza di gallerie.



Secondo un resoconto di Akakor, si avevano notizie di queste gallerie nel libro “Reliquie archeologiche sulle sponde del Titicaca", scritto nel 1929 da Pedro Narabín. Il libro racconta che gli esploratori boliviani Bustillos y Guachalla “entrarono nella piramide nel 1877 attraverso un tunnel del lato nord, sino ad arrivare in un punto dove la cavità si divide”. Arrivati a quel sito, tornarono sui loro passi perché “ebbero paura”.

Lorenzo Epis, direttore della missione racconta che nelle quattro esplorazioni che realizzarono “trovammo sedimenti, resti di animali e molte stalattiti e un "chiodo" di rame, fotografato per la prima volta”. Nella seconda esplorazione, Epis prelevò un pezzo di ceramica e nella terza installò un sensore della ditta italiana Testo, che misurerà ogni sei ore temperatura e umidità dell’aria dentro la piramide.




Nella prima esplorazione, Soraya Ayub prelevò una stalattite che invierà in Italia per analizzarla “ai fini di determinare la sua età e le modificazioni naturali che subì la struttura piramidale”, secondo la geologa italo-brasiliana.

Gli scavi nel settore inferiore nord, continueranno in dicembre, con una pulizia di parte del tunnel e per determinare se il metodo di conservazione sia adeguato. Le campagne di scavo della piramide sono tuttora in corso, e gli esperti stimano che dureranno per molto tempo.



[altre notizie e foto dal sito de "La Repubbica"]

- postato alle 22:50 commenti